CRM hotel ed email marketing aiutano a trasformare gli ospiti in clienti ricorrenti, aumentare prenotazioni dirette, ridurre dipendenza OTA e valorizzare il database clienti.
CRM hotel ed email marketing: come trasformare gli ospiti in clienti ricorrenti
Hotel Marketing Lab è una divisione di HotelManagementGroup.it dedicata alle strategie digitali, commerciali e di posizionamento per hotel, gruppi alberghieri e strutture ricettive che vogliono aumentare prenotazioni dirette, margine e controllo della domanda.
Molti hotel spendono ogni giorno per acquisire clienti.
Pagano commissioni alle OTA.
Investono in Google Ads.
Lavorano sui social.
Ottimizzano il sito.
Producono contenuti SEO.
Migliorano il booking engine.
Attivano campagne per intercettare nuova domanda.
Poi, una volta acquisito l’ospite, spesso lo perdono.
Il cliente soggiorna, parte, riceve forse una richiesta recensione e poi scompare dal sistema commerciale dell’hotel.
Questo è uno degli sprechi più grandi nel marketing alberghiero.
Un ospite già acquisito non dovrebbe essere trattato come una prenotazione conclusa.
Dovrebbe diventare parte di un patrimonio relazionale.
Il CRM hotel e l’email marketing servono proprio a questo: trasformare clienti occasionali in clienti ricorrenti, database in valore, prenotazioni singole in relazioni future.
Il punto non è mandare newsletter.
Il punto è costruire una relazione proprietaria con il cliente.
Perché ogni volta che un hotel deve riacquisire lo stesso cliente attraverso OTA, campagne o intermediari, sta pagando due volte una domanda che avrebbe potuto coltivare direttamente.
Che cos’è un CRM hotel
Il CRM hotel è il sistema con cui una struttura raccoglie, organizza, segmenta e utilizza le informazioni sui propri ospiti per migliorare comunicazione, relazione, fidelizzazione e vendite dirette.
Non è solo un software.
È un metodo di lavoro commerciale.
Un CRM alberghiero può raccogliere e organizzare dati come:
-
nome e contatti dell’ospite;
-
storico soggiorni;
-
canale di prenotazione;
-
preferenze;
-
tipologia di camera scelta;
-
motivo del viaggio;
-
provenienza geografica;
-
lingua;
-
periodo di soggiorno;
-
valore medio della prenotazione;
-
servizi acquistati;
-
richieste particolari;
-
interazioni con email e offerte;
-
recensioni;
-
consenso marketing, dove previsto.
Questi dati, se gestiti correttamente, permettono all’hotel di comunicare meglio, proporre offerte più pertinenti, stimolare ritorni, aumentare prenotazioni dirette e ridurre la dipendenza da canali intermediati.
Un CRM hotel non serve ad accumulare contatti.
Serve a trasformare i contatti in valore.
Perché il CRM è decisivo per il canale diretto
Il canale diretto non dipende solo dal sito ufficiale.
Il sito è fondamentale.
Il booking engine è decisivo.
La SEO porta traffico qualificato.
Google Ads intercetta domanda attiva.
La reputazione genera fiducia.
Ma il CRM fa qualcosa di diverso: prolunga il valore del cliente dopo la prima prenotazione.
Una prenotazione diretta non dovrebbe essere considerata un evento isolato. Dovrebbe essere l’inizio di una relazione.
Se il cliente prenota direttamente, l’hotel ha maggiore possibilità di conoscerlo, comunicare con lui, proporre servizi, raccogliere feedback, stimolare una recensione, invitarlo a tornare e mantenere vivo il rapporto.
Se invece l’hotel non usa il database, ogni cliente torna a essere anonimo.
E quando vorrà prenotare di nuovo, potrebbe farlo da una OTA, da un comparatore o da un altro hotel.
Il CRM serve a ridurre questa dispersione.
Non elimina la necessità di acquisire nuovi clienti, ma migliora il valore dei clienti già acquisiti.
E nel marketing alberghiero maturo, la crescita non nasce solo da nuova domanda.
Nasce anche dalla capacità di non perdere la domanda già conquistata.
Email marketing hotel: non è mandare promozioni a tutti
L’email marketing per hotel viene spesso interpretato in modo riduttivo.
Molte strutture lo usano solo per inviare:
-
offerte generiche;
-
newsletter occasionali;
-
promozioni stagionali;
-
comunicazioni uguali per tutto il database;
-
messaggi quando “serve vendere”.
Questo approccio è debole.
L’email marketing alberghiero efficace non consiste nel mandare più email.
Consiste nel mandare comunicazioni più pertinenti.
Un cliente business non ha gli stessi bisogni di una famiglia.
Un ospite leisure non ragiona come un cliente corporate.
Un cliente che ha soggiornato una volta non ha lo stesso valore di un cliente ricorrente.
Un ospite che prenota sempre da OTA non va trattato come chi prenota direttamente.
Un cliente che soggiorna in bassa stagione può essere interessato a messaggi diversi rispetto a chi viaggia nei ponti o nei weekend.
Il problema non è la newsletter.
Il problema è la mancanza di segmentazione.
L’email marketing hotel diventa efficace quando comunica alla persona giusta, nel momento giusto, con il messaggio giusto e con un obiettivo commerciale chiaro.
Il vero valore del database clienti hotel
Il database clienti è uno degli asset più sottovalutati nel settore alberghiero.
Molti hotel hanno migliaia di contatti distribuiti tra PMS, booking engine, vecchie newsletter, richieste email, form contatto, clienti passati e prenotazioni dirette.
Ma questi dati spesso non vengono organizzati, segmentati o valorizzati.
Il risultato è che il database esiste, ma non produce valore.
Un database clienti hotel ben gestito può aiutare a:
-
aumentare prenotazioni dirette;
-
ridurre il costo di acquisizione;
-
stimolare ritorni;
-
promuovere offerte dirette;
-
vendere pacchetti;
-
sostenere bassa stagione;
-
aumentare recensioni;
-
sviluppare segmenti specifici;
-
migliorare comunicazioni pre e post soggiorno;
-
valorizzare clienti ricorrenti;
-
ridurre dipendenza da OTA e campagne a pagamento.
Il database è una forma di domanda proprietaria.
Non è solo una lista di email.
È una parte della relazione commerciale dell’hotel.
Un hotel con un database attivo è più forte di un hotel che ricomincia ogni mese a cercare clienti da zero.
La differenza tra acquisizione e relazione
Nel marketing hotel esistono due logiche diverse.
La prima è l’acquisizione: portare nuovi clienti.
La seconda è la relazione: aumentare il valore dei clienti acquisiti.
Molte strutture investono quasi tutto sulla prima e pochissimo sulla seconda.
Acquisiscono traffico, prenotazioni e visibilità, ma non costruiscono continuità.
Questo approccio è costoso.
Perché il cliente nuovo spesso costa di più del cliente che già conosce l’hotel, ha già soggiornato, ha già avuto esperienza, ha già superato la barriera della fiducia.
Il CRM serve a bilanciare queste due logiche.
Non sostituisce l’acquisizione.
La rende più sostenibile.
Un hotel dovrebbe chiedersi:
-
quanto costa acquisire un nuovo cliente?
-
quanti clienti tornano?
-
quanti prenotano di nuovo direttamente?
-
quanti ospiti entrano nel database?
-
quanti ricevono comunicazioni post soggiorno?
-
quanti vengono riattivati dopo 6 o 12 mesi?
-
quanto revenue genera l’email marketing?
-
quanto valore produce il cliente nel tempo?
Senza queste domande, l’hotel misura solo la prenotazione.
Con queste domande, inizia a misurare la relazione.
Segmentazione CRM: non tutti gli ospiti hanno lo stesso valore
La segmentazione è il cuore del CRM hotel.
Senza segmentazione, l’email marketing diventa comunicazione generica.
Con la segmentazione, invece, l’hotel può costruire messaggi più pertinenti e più efficaci.
Esempi di segmenti utili:
| Segmento | Messaggio possibile | Obiettivo |
|---|---|---|
| Clienti leisure | Weekend, pacchetti, esperienze locali | Stimolare ritorni |
| Clienti business | Tariffe corporate, servizi lavoro, soggiorni feriali | Aumentare domanda infrasettimanale |
| Famiglie | Camere adatte, servizi, flessibilità | Migliorare conversione |
| Clienti OTA | Vantaggi della prenotazione diretta | Spostare su canale proprietario |
| Clienti diretti | Offerte riservate e fidelizzazione | Aumentare repeat booking |
| Clienti alto valore | Trattamenti dedicati, upgrade, esperienze | Aumentare lifetime value |
| Clienti dormienti | Campagne di riattivazione | Recuperare domanda |
| Ospiti stranieri | Comunicazioni in lingua e offerte dedicate | Migliorare rilevanza |
| Clienti eventi | Promemoria per date ricorrenti | Intercettare ritorni stagionali |
| Soggiorni lunghi | Offerte dedicate e condizioni speciali | Aumentare permanenza media |
La segmentazione non deve essere complicata.
Può partire da pochi criteri semplici: canale di prenotazione, motivo del viaggio, lingua, periodo di soggiorno, valore della prenotazione, frequenza e comportamento.
Il punto è evitare che tutti ricevano lo stesso messaggio.
Perché un messaggio generico parla a molti, ma convince pochi.
Comunicazione pre-soggiorno: aumentare valore prima dell’arrivo
Il CRM non serve solo dopo il soggiorno.
Può iniziare a produrre valore già prima dell’arrivo dell’ospite.
La comunicazione pre-soggiorno può avere diversi obiettivi:
-
confermare la prenotazione;
-
rassicurare l’ospite;
-
spiegare servizi disponibili;
-
proporre upgrade;
-
vendere transfer, parcheggio, cena, spa o esperienze;
-
raccogliere preferenze;
-
ridurre domande ripetitive;
-
migliorare la percezione professionale;
-
preparare l’esperienza;
-
aumentare valore medio della prenotazione.
Un’email pre-soggiorno ben costruita non deve essere fredda o automatica.
Deve far percepire attenzione.
Può includere:
-
informazioni pratiche;
-
orari;
-
indicazioni di arrivo;
-
parcheggio;
-
servizi extra;
-
contatti utili;
-
link a guide locali;
-
possibilità di personalizzare il soggiorno;
-
vantaggi di eventuali servizi diretti.
Questa fase è importante perché l’ospite ha già prenotato, ma non ha ancora vissuto l’esperienza.
È un momento in cui fiducia, aspettativa e valore percepito possono aumentare.
Comunicazione post-soggiorno: il cliente non finisce al check-out
Il check-out non dovrebbe essere la fine della relazione.
Dovrebbe essere l’inizio della fase più importante: trasformare l’esperienza vissuta in valore futuro.
Una strategia post-soggiorno può includere:
-
ringraziamento personalizzato;
-
richiesta recensione;
-
invito a prenotare direttamente in futuro;
-
offerta riservata per ritorno;
-
invito a iscriversi a comunicazioni dedicate;
-
proposta per un prossimo soggiorno;
-
contenuti utili sulla destinazione;
-
promozione di periodi o eventi futuri;
-
richiesta feedback interno;
-
segmentazione in base all’esperienza.
Questa fase ha due vantaggi.
Il primo è reputazionale: un cliente soddisfatto può lasciare una recensione e rafforzare la fiducia di altri utenti.
Il secondo è commerciale: un cliente soddisfatto può tornare o consigliare la struttura.
Molti hotel investono molto per far arrivare il cliente e troppo poco per restare nella sua memoria dopo la partenza.
Il CRM serve a colmare questo vuoto.
Email marketing e prenotazioni dirette
L’email marketing può contribuire in modo concreto all’aumento delle prenotazioni dirette.
Ma solo se non viene usato come canale promozionale generico.
Le email devono riportare l’utente verso il sito ufficiale, le offerte dirette, il booking engine o pagine dedicate.
Un buon sistema email dovrebbe comunicare:
-
vantaggi della prenotazione diretta;
-
offerte riservate;
-
condizioni speciali;
-
pacchetti;
-
eventi;
-
periodi da spingere;
-
esperienze locali;
-
servizi dell’hotel;
-
motivi per tornare;
-
contenuti utili.
Ogni email dovrebbe avere una call to action chiara.
Non necessariamente “prenota subito”.
A volte può essere “scopri l’offerta”, “prepara il tuo prossimo soggiorno”, “richiedi disponibilità”, “guarda le camere”, “contattaci direttamente”.
L’importante è che l’email non sia isolata.
Deve portare dentro un percorso: messaggio, pagina, offerta, booking engine, prenotazione.
Per approfondire temi legati a gestione, competitività, canale diretto e strategia alberghiera, puoi consultare anche le guide alberghiere pubblicate su RobertoNecci.it.
Automazioni email hotel: quando usarle
Le automazioni sono una parte importante del CRM hotel.
Permettono di inviare comunicazioni automatiche in base a eventi, comportamenti o tempistiche.
Esempi:
| Automazione | Quando parte | Obiettivo |
|---|---|---|
| Pre-arrivo | Prima del soggiorno | Informare, rassicurare, vendere extra |
| Post-soggiorno | Dopo il check-out | Recensione, ritorno, feedback |
| Compleanno | Data cliente | Relazione e offerta dedicata |
| Cliente dormiente | Dopo 6/12 mesi senza ritorno | Riattivazione |
| Abbandono booking | Dopo visita senza prenotazione | Recupero domanda |
| Newsletter stagionale | Prima di periodi strategici | Stimolare prenotazioni |
| Offerta segmentata | In base a comportamento o storico | Aumentare pertinenza |
| Corporate follow-up | Dopo soggiorno business | Sviluppare rapporto diretto |
| Richiesta recensione | Dopo esperienza positiva | Rafforzare reputazione |
| Upselling | Prima dell’arrivo | Aumentare valore medio |
Le automazioni non devono sostituire la qualità della comunicazione.
Devono renderla più tempestiva.
Un’automazione impersonale può sembrare fredda.
Un’automazione ben progettata può sembrare attenzione.
La differenza sta nel contenuto, nella segmentazione e nel momento.
CRM hotel e OTA: come recuperare relazione con il cliente
Le OTA sono canali importanti, ma spesso limitano il controllo diretto sulla relazione.
L’hotel può ricevere prenotazioni, ma non sempre riesce a costruire un rapporto pieno con il cliente prima e dopo il soggiorno.
Il CRM può aiutare a recuperare parte di questa relazione, nel rispetto delle regole e dei consensi necessari.
L’obiettivo non è forzare il cliente.
È dimostrare durante l’esperienza che il rapporto diretto con l’hotel ha valore.
Questo può avvenire attraverso:
-
qualità dell’accoglienza;
-
comunicazione chiara durante il soggiorno;
-
vantaggi per prenotazioni future dirette;
-
invito a iscriversi a comunicazioni riservate;
-
offerte post-soggiorno;
-
raccolta consensi corretta;
-
esperienze personalizzate;
-
richiesta feedback;
-
incentivo alla relazione diretta.
Un cliente arrivato da OTA può diventare cliente diretto in futuro.
Ma non accade per caso.
Serve una strategia.
CRM e reputazione: recensioni, feedback e fiducia
CRM ed email marketing possono contribuire anche alla reputazione online.
Dopo il soggiorno, l’hotel può inviare comunicazioni per:
-
ringraziare l’ospite;
-
raccogliere feedback privato;
-
intercettare eventuali criticità;
-
invitare alla recensione;
-
segmentare clienti soddisfatti;
-
migliorare processi interni;
-
valorizzare punti di forza ricorrenti.
La reputazione non è solo un risultato operativo.
È anche una leva commerciale.
Recensioni migliori aumentano fiducia, conversione, percezione del prezzo e capacità di competere con altri hotel.
Un CRM ben usato può aiutare l’hotel a generare più recensioni, ma soprattutto a leggere meglio l’esperienza dei clienti.
Le recensioni dicono cosa il mercato percepisce.
Il CRM può aiutare a trasformare quella percezione in azione: miglioramenti operativi, comunicazione più efficace, contenuti più credibili, argomenti commerciali più forti.
CRM, email marketing e revenue management
CRM ed email marketing non dovrebbero essere separati dal revenue management.
Una campagna email può essere molto utile per sostenere periodi di bassa occupazione, promuovere date specifiche, aumentare soggiorni infrasettimanali o valorizzare pacchetti ad alto margine.
Ma deve dialogare con disponibilità, tariffe e obiettivi di revenue.
Esempi:
-
promuovere weekend quando il weekend è già pieno non serve;
-
spingere date deboli può migliorare occupazione;
-
proporre pacchetti può aumentare valore medio;
-
segmentare clienti business può aiutare i giorni feriali;
-
riattivare clienti leisure può sostenere bassa stagione;
-
inviare offerte a clienti alto valore può migliorare margine.
Un CRM usato bene permette di attivare domanda in modo più controllato rispetto a campagne generiche.
Il revenue management lavora su prezzo e disponibilità.
Il CRM lavora sulla relazione e sulla domanda proprietaria.
Quando dialogano, l’hotel può decidere non solo quanto vendere, ma a chi comunicare e con quale proposta.
KPI CRM hotel: cosa misurare davvero
Un CRM hotel deve essere misurabile.
Non basta guardare aperture e click.
Questi dati sono utili, ma non raccontano tutto.
I KPI principali sono:
| Area | KPI | Perché conta |
|---|---|---|
| Database | Numero contatti validi | Misura il patrimonio relazionale |
| Qualità | Contatti segmentati | Indica quanto il database è utilizzabile |
| Open rate | Misura interesse iniziale | |
| Click rate | Misura interazione | |
| Conversione | Prenotazioni da email | Collega CRM a revenue |
| Revenue | Fatturato da campagne CRM | Misura valore economico |
| Retention | Repeat booking | Indica capacità di far tornare clienti |
| Canale diretto | Prenotazioni dirette da clienti già acquisiti | Misura autonomia commerciale |
| Reputazione | Recensioni generate | Collega relazione e fiducia |
| Riattivazione | Clienti dormienti recuperati | Misura efficacia delle campagne |
| Margine | Valore medio prenotazione da CRM | Valuta qualità della domanda |
Il dato più importante non è quante email vengono inviate.
È quanto valore produce il database nel tempo.
Un database grande ma inattivo vale poco.
Un database segmentato e attivo può diventare una leva commerciale importante.
Esempio numerico: perché il CRM può ridurre il costo di acquisizione
Immaginiamo due scenari.
| Scenario | Senza CRM | Con CRM |
|---|---|---|
| Clienti acquisiti nel periodo | 1.000 | 1.000 |
| Clienti inseriti in database utilizzabile | 200 | 750 |
| Clienti che tornano entro 12 mesi | 40 | 120 |
| Prenotazioni dirette da clienti già acquisiti | 20 | 90 |
| Costo medio di riacquisizione | Alto | Più basso |
| Revenue da clienti ricorrenti | Limitata | Più elevata |
| Dipendenza da OTA/campagne | Maggiore | Minore |
Il punto è evidente.
Il CRM non elimina il costo di acquisizione iniziale.
Ma può ridurre il costo di riacquisizione nel tempo.
Un cliente che torna direttamente, grazie a una relazione costruita, ha spesso un valore superiore rispetto a un cliente che deve essere riacquistato attraverso un intermediario o una campagna paid.
Nel lungo periodo, la differenza può incidere molto sul margine.
Errori da evitare nel CRM hotel
Il primo errore è non raccogliere dati in modo ordinato.
Il secondo è inviare la stessa comunicazione a tutto il database.
Il terzo è usare l’email marketing solo quando mancano prenotazioni.
Il quarto è non segmentare per canale, comportamento o valore.
Il quinto è non collegare CRM e booking engine.
Il sesto è non misurare prenotazioni e revenue generate.
Il settimo è non usare comunicazioni pre e post soggiorno.
L’ottavo è non chiedere recensioni in modo strutturato.
Il nono è non riattivare clienti dormienti.
Il decimo è non rispettare regole, consensi e qualità della comunicazione.
Il CRM non deve diventare spam.
Deve diventare relazione utile.
CRM hotel e valore dell’impresa alberghiera
Un hotel con un database attivo è commercialmente più forte di un hotel senza relazione proprietaria con i propri clienti.
Il CRM contribuisce al valore dell’impresa perché costruisce:
-
domanda proprietaria;
-
minore dipendenza da OTA;
-
clienti ricorrenti;
-
database utilizzabile;
-
comunicazione diretta;
-
maggiore conoscenza della clientela;
-
possibilità di remarketing;
-
migliore controllo del costo di acquisizione;
-
maggiore valore nel tempo del cliente;
-
capacità di sostenere periodi deboli.
Questi elementi interessano non solo il marketing, ma anche proprietà, direzione, investitori e asset manager.
Un hotel che conosce i propri clienti e sa farli tornare ha una posizione commerciale più solida.
Per approfondire il rapporto tra hotel, valore, investimenti, asset management e operazioni nel settore hospitality, puoi consultare anche il blog di Investimenti Alberghieri.
Formazione interna: il CRM funziona se lo staff lo considera strategico
Il CRM non è solo tecnologia.
È cultura organizzativa.
La reception, il reparto commerciale, il marketing, il revenue manager e la direzione devono comprendere che ogni dato cliente può contribuire al valore futuro della struttura.
Serve metodo per:
-
raccogliere dati corretti;
-
aggiornare informazioni;
-
rispettare consensi e privacy;
-
segmentare;
-
leggere KPI;
-
costruire campagne;
-
collegare CRM e revenue;
-
trasformare feedback in miglioramento;
-
usare il database senza abusarne.
Per rafforzare competenze manageriali e commerciali nel settore hospitality, sono disponibili anche i contenuti formativi pubblicati su Roberto Necci Academy.
Un hotel non deve diventare una società tecnologica.
Ma deve imparare a trattare il dato cliente come un asset.
Checklist per valutare il CRM del tuo hotel
Prima di scegliere, cambiare o migliorare un CRM hotel, conviene verificare questi punti:
-
Il database è ordinato e aggiornato?
-
I contatti sono segmentabili?
-
È chiaro da quale canale arriva ogni cliente?
-
I consensi marketing sono gestiti correttamente?
-
Il CRM dialoga con PMS o booking engine?
-
È possibile inviare campagne segmentate?
-
Esistono automazioni pre e post soggiorno?
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Le email sono personalizzabili per lingua e segmento?
-
Si possono misurare prenotazioni generate?
-
Il sistema mostra revenue da campagne?
-
È possibile riattivare clienti dormienti?
-
Le campagne sono collegate a periodi e obiettivi revenue?
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Le richieste recensioni sono automatizzate?
-
Il database viene usato per aumentare canale diretto?
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La direzione riceve report leggibili?
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Lo staff sa usare correttamente il sistema?
-
Il CRM aiuta a ridurre dipendenza da OTA?
-
Esiste una strategia email annuale?
-
I contenuti sono differenziati per segmento?
-
Il database produce valore misurabile?
Se la maggior parte delle risposte è negativa, il problema non è solo il software.
È la mancanza di una strategia di relazione.
FAQ su CRM hotel ed email marketing
Che cos’è un CRM hotel?
Un CRM hotel è un sistema che permette di raccogliere, organizzare, segmentare e utilizzare i dati degli ospiti per migliorare comunicazione, fidelizzazione, prenotazioni dirette e valore del cliente nel tempo.
Perché il CRM è importante per un hotel?
Perché consente di non perdere il cliente dopo il soggiorno. Aiuta a costruire relazione, aumentare clienti ricorrenti, ridurre il costo di riacquisizione e diminuire la dipendenza da OTA e campagne a pagamento.
L’email marketing funziona per gli hotel?
Sì, se è segmentato e collegato a obiettivi commerciali chiari. Non funziona se viene usato solo per inviare offerte generiche a tutto il database.
Quali email dovrebbe inviare un hotel?
Email pre-soggiorno, post-soggiorno, richieste recensione, offerte dirette, campagne stagionali, comunicazioni per clienti dormienti, messaggi per segmenti business o leisure, promozioni su pacchetti e contenuti utili sulla destinazione.
Il CRM può aumentare le prenotazioni dirette?
Sì. Un CRM ben gestito può riportare clienti già acquisiti verso il sito ufficiale, promuovere vantaggi diretti e stimolare prenotazioni senza passare da OTA o intermediari.
Quali KPI monitorare nel CRM hotel?
I KPI principali sono numero di contatti validi, segmentazione database, open rate, click rate, prenotazioni generate, revenue da email, repeat booking, clienti riattivati, recensioni ottenute e valore medio delle prenotazioni da CRM.
CRM ed email marketing sostituiscono Google Ads e OTA?
No. Sono leve diverse. OTA e Google Ads possono acquisire domanda, mentre CRM ed email marketing aiutano a valorizzare i clienti già acquisiti e a costruire relazione diretta nel tempo.
Conclusione: il cliente non finisce al check-out
Il CRM hotel e l’email marketing non sono strumenti accessori.
Sono leve strategiche per aumentare il valore del cliente nel tempo.
Un hotel che acquisisce clienti ma non costruisce relazione continua a pagare per ricominciare da zero.
Un hotel che organizza il database, segmenta, comunica bene e stimola ritorni costruisce domanda proprietaria.
Il futuro del marketing alberghiero non dipende solo dalla capacità di acquisire traffico.
Dipende anche dalla capacità di trattenere attenzione, fiducia e relazione.
Il cliente non finisce al check-out.
Il suo valore può continuare nel tempo.
A condizione che l’hotel abbia un sistema per riconoscerlo, comunicare con lui e offrirgli una ragione concreta per tornare direttamente.
Vuoi trasformare il database clienti del tuo hotel in prenotazioni dirette?
Hotel Marketing Lab affianca hotel, gruppi alberghieri e strutture ricettive nella costruzione di strategie CRM ed email marketing orientate a fidelizzazione, prenotazioni dirette, segmentazione, dati e marginalità.
L’obiettivo non è inviare più newsletter.
È costruire una relazione commerciale più misurabile, più profittevole e meno dipendente dall’intermediazione.
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Per informazioni e richieste: info@hotelmarketinglab.it