Essere primi su Booking o Expedia non basta. Una strategia OTA efficace deve trasformare visibilità e conversione in Net Revenue, margine e valore economico per l'hotel.
Essere primi su Booking o Expedia non basta. Se per conquistare visibilità devi sacrificare ADR, margine e vendita diretta, non hai vinto: hai semplicemente comprato fatturato.
Per un hotel il vero obiettivo del ranking OTA è molto più ambizioso:
VISIBILITÀ → CONVERSIONE → REVENUE → MARGINE → VALORE DELL’ASSET
È questa la differenza tra una gestione puramente operativa delle OTA e una vera strategia di hotel revenue e distribution management.
Il problema, quindi, non è semplicemente capire come salire nelle classifiche di Booking.com o Expedia.
La domanda corretta è:
Quanto profitto genera realmente la posizione che occupiamo?
Perché essere molto visibili e contemporaneamente vendere a tariffe troppo basse, sostenere commissioni elevate o cannibalizzare la vendita diretta può produrre un risultato apparentemente positivo sul fatturato e molto meno interessante sul conto economico.
Il ranking è un mezzo.
Il profitto è il risultato.
Ranking OTA: non inseguire la posizione, governa il risultato
Quando un hotel vede diminuire la propria visibilità sulle OTA, la reazione più comune è spesso immediata:
-
abbassare il prezzo;
-
aumentare gli sconti;
-
aderire a nuove promozioni;
-
ampliare indiscriminatamente la disponibilità;
-
aumentare la commissione o acquistare maggiore esposizione.
Può funzionare.
Ma non significa necessariamente che sia economicamente conveniente.
Il ranking deve essere analizzato contemporaneamente a:
-
disponibilità;
-
competitività tariffaria;
-
qualità dell'offerta;
-
contenuti;
-
fotografie;
-
reputazione;
-
conversion rate;
-
domanda;
-
ADR;
-
RevPAR;
-
costo di distribuzione;
-
Net Revenue;
-
marginalità.
Il KPI finale non è quindi:
“In che posizione siamo?”
È:
“Quanto margine genera questa posizione?”
1. Come migliorare il ranking su Booking ed Expedia
Le OTA hanno un interesse molto semplice: mostrare al cliente offerte rilevanti e con un'elevata probabilità di trasformarsi in prenotazioni.
Non è quindi utile ragionare sul ranking come se esistesse un unico pulsante da premere.
Expedia Group, nelle informazioni rivolte ai partner, indica tra gli elementi rilevanti del proprio marketplace fattori quali pertinenza rispetto alla ricerca, qualità dell'offerta ed esperienza dell'ospite.
Fra gli elementi operativi vengono inoltre evidenziati:
-
disponibilità;
-
competitività della tariffa;
-
accuratezza dei contenuti;
-
qualità delle fotografie;
-
qualità complessiva dell'offerta.
Secondo Expedia Group, le strutture presenti nelle prime dieci posizioni su Expedia e Hotels.com intercettano una quota estremamente significativa dei clic.
Il dato conferma quanto la visibilità sia importante.
Ma dimostra anche un'altra cosa:
la visibilità acquisisce valore soltanto quando genera conversione economicamente sostenibile.
Per Booking.com e per qualsiasi altro intermediario la logica manageriale dovrebbe quindi rimanere la stessa: analizzare i segnali disponibili nella piattaforma senza trasformare supposizioni sull'algoritmo in verità assolute.
Non bisogna cercare di “battere l'algoritmo”.
Bisogna costruire un'offerta che il cliente voglia realmente acquistare.
2. Disponibilità: se non sei vendibile, non esisti
Puoi avere il miglior hotel della destinazione.
Puoi avere fotografie eccellenti, una reputazione straordinaria e un prodotto superiore ai competitor.
Ma se non sei disponibile quando il cliente effettua la ricerca, per quella domanda non esisti.
La gestione dell'inventory deve quindi essere coordinata tra:
-
PMS;
-
channel manager;
-
revenue management;
-
tipologie di camera;
-
restrizioni;
-
minimum stay;
-
close to arrival;
-
piani tariffari;
-
allotment;
-
disponibilità residua.
Una buona strategia OTA non significa pubblicare sempre tutto l'inventario.
Significa decidere:
quale camera + su quale canale + in quale periodo + a quale prezzo + per quale segmento di domanda.
L'inventory è capitale deperibile.
Ogni notte invenduta scompare.
Ma questo non significa che debba essere ceduta a qualsiasi prezzo.
3. Prezzo competitivo non significa prezzo più basso
Uno degli errori più pericolosi consiste nel cercare di migliorare il ranking attraverso continue riduzioni tariffarie.
Il competitor è a €160.
Tu passi a €155.
Il competitor scende a €145.
Tu arrivi a €139.
A quel punto probabilmente nessuno sta più facendo revenue management.
State semplicemente comprimendo reciprocamente l'ADR.
Il prezzo deve essere valutato rispetto a:
competitor + domanda + prodotto + reputazione + periodo + segmento + disponibilità residua.
La domanda sbagliata è:
“Come posso costare meno?”
La domanda corretta è:
“Come posso risultare più conveniente rispetto alle alternative disponibili senza distruggere il mio margine?”
Essere competitivi non significa necessariamente essere economici.
Significa avere un rapporto fra prezzo e valore percepito migliore delle alternative considerate dal cliente.
È esattamente qui che revenue management e posizionamento iniziano a convergere.
4. La scheda OTA non è una scheda: è una landing page
Molti hotel investono migliaia di euro nel proprio sito e trattano la pagina Booking o Expedia come un semplice archivio di informazioni.
È un errore.
La pagina OTA è una vera landing page commerciale.
Deve trasformare una ricerca in prenotazione.
Le fotografie dovrebbero permettere al cliente di comprendere immediatamente:
-
camere;
-
bagni;
-
colazione;
-
lobby;
-
servizi;
-
spazi comuni;
-
esterni;
-
ristorante;
-
eventuale piscina o spa;
-
parcheggio;
-
elementi distintivi del prodotto.
I contenuti devono rispondere rapidamente alle domande implicite dell'ospite:
Perché dovrei scegliere questo hotel?
È adatto al mio viaggio?
Cosa riceverò realmente?
Dove si trova rispetto ai punti che mi interessano?
Qual è la differenza rispetto agli altri hotel disponibili?
Servizi non aggiornati, fotografie mediocri, informazioni incomplete o descrizioni generiche aumentano l'incertezza.
E l'incertezza riduce la conversione.
5. La reputazione è un asset commerciale
Quando un cliente confronta cinque hotel, non sta valutando soltanto il prezzo.
Sta cercando soprattutto di ridurre il rischio della propria scelta.
Le recensioni svolgono esattamente questa funzione.
Ma il vero obiettivo non dovrebbe essere semplicemente accumulare recensioni.
Bisogna migliorare ciò che le recensioni raccontano.
Per esempio:
-
servizio;
-
pulizia;
-
camere;
-
colazione;
-
personale;
-
manutenzione;
-
comfort;
-
esperienza;
-
rapporto qualità/prezzo.
Una reputazione forte può aumentare la willingness to pay del cliente e migliorare la capacità dell'hotel di convertire a tariffe superiori.
La reputazione, quindi, non è soltanto marketing.
È capacità commerciale.
Ed è parte integrante della creazione di valore dell'impresa alberghiera.
6. Conversion Rate: il KPI che cambia completamente il ranking
Immaginiamo due hotel.
Hotel A
100.000 visualizzazioni.
100 prenotazioni.
Hotel B
60.000 visualizzazioni.
150 prenotazioni.
Quale dei due sta lavorando meglio?
Il secondo.
Perché essere visti non basta.
Bisogna trasformare la visibilità in prenotazioni.
Il funnel OTA dovrebbe quindi essere letto così:
IMPRESSION → CLICK → VISITA → PRENOTAZIONE → ADR → REVENUE → NET REVENUE → MARGINE
Se aumentano le impression ma la conversione peggiora, il problema non è necessariamente la visibilità.
Potrebbe riguardare:
-
prezzo;
-
fotografie;
-
reputazione;
-
prodotto;
-
condizioni tariffarie;
-
disponibilità;
-
cancellation policy;
-
competitor;
-
mismatch fra promessa e domanda intercettata.
La posizione senza conversione è soltanto esposizione.
7. Booking ed Expedia non devono essere gestite allo stesso modo
Un altro errore frequente consiste nell'applicare la stessa strategia a tutte le OTA.
Ogni piattaforma intercetta mercati, segmenti e comportamenti differenti.
Bisogna quindi analizzare per ciascun canale almeno:
-
quota di domanda;
-
provenienza geografica;
-
ADR;
-
lead time;
-
durata media del soggiorno;
-
cancellation rate;
-
conversion rate;
-
costo di acquisizione;
-
revenue lordo;
-
Net Revenue;
-
contribution margin.
Potresti scoprire, per esempio, che un'OTA produce più fatturato ma un'altra genera maggiore marginalità.
Oppure che il cliente proveniente da un determinato mercato ha un soggiorno medio più lungo e quindi un costo di acquisizione percentualmente inferiore.
È questa analisi che trasforma la distribuzione da attività commerciale a decisione manageriale.
8. Promozioni OTA: devono generare domanda incrementale
Gli sconti non sono sbagliati.
Le promozioni non sono sbagliate.
I programmi dedicati a specifici segmenti non sono sbagliati.
Il problema nasce quando vengono utilizzati senza conoscere il motivo.
Una promozione può avere senso per:
-
riempire una data strutturalmente debole;
-
sostenere la bassa stagione;
-
entrare in un nuovo mercato;
-
aumentare la conversione di un segmento;
-
supportare un riposizionamento;
-
aumentare il pick-up in una finestra specifica.
Ma la domanda fondamentale deve essere:
La promozione sta generando una prenotazione incrementale oppure sta semplicemente scontando una prenotazione che sarebbe arrivata comunque?
Questa differenza vale denaro.
Se una camera sarebbe stata acquistata a €180 e viene venduta a €153 soltanto perché abbiamo attivato indiscriminatamente uno sconto del 15%, non abbiamo creato domanda.
Abbiamo ceduto €27 di ADR.
9. Il vero KPI non è il Revenue: è il Net Revenue
Una prenotazione da €200 non vale necessariamente €200.
Supponiamo che arrivi attraverso un canale con commissione del 18%.
€200 - 18% = €164.
Se aggiungiamo un programma promozionale del 10%, la lettura cambia ulteriormente.
Ed eventualmente bisogna considerare:
-
commissione OTA;
-
sconto;
-
advertising;
-
costo del pagamento;
-
loyalty cost;
-
costi commerciali;
-
cancellazioni;
-
eventuale costo marginale del servizio.
Il fatturato lordo non racconta quindi tutta la verità.
Per confrontare correttamente i canali bisogna osservare almeno:
Net Revenue per Channel
e, ancora meglio:
Contribution Margin per Channel.
È un principio che trova applicazione anche nell'attività di analisi manageriale sviluppata su RobertoNecci.it: il fatturato è un indicatore importante, ma il valore aziendale nasce dalla capacità di trasformarlo in redditività.
10. Un esempio: Booking genera più fatturato, ma è davvero il canale migliore?
Immaginiamo due canali.
Canale A
100 prenotazioni
ADR: €180
Revenue lordo: €18.000
Commissione media: 18%
Net Revenue: €14.760
Canale B
80 prenotazioni
ADR: €190
Revenue lordo: €15.200
Costo medio acquisizione: 6%
Net Revenue: €14.288
A prima vista il Canale A sembra nettamente superiore:
€18.000 contro €15.200.
Ma dopo il costo di acquisizione la distanza diventa:
€14.760 contro €14.288.
Soltanto €472.
E se il secondo canale produce:
-
più repeat business;
-
maggiore upselling;
-
minori cancellazioni;
-
maggiore probabilità di prenotazione diretta futura;
la gerarchia potrebbe perfino invertirsi.
Questo è il motivo per cui analizzare soltanto il revenue per canale può portare a decisioni sbagliate.
11. OTA vs Direct: evitare anche l'errore opposto
Affermare che la vendita diretta sia sempre migliore delle OTA è un'altra semplificazione.
La vendita diretta ha normalmente un costo di acquisizione inferiore alla commissione OTA.
Ma non è gratuita.
Bisogna considerare:
-
investimenti SEO;
-
Google Ads;
-
metasearch;
-
booking engine;
-
CRM;
-
email marketing;
-
personale;
-
tecnologia;
-
attività di marketing;
-
costo del brand.
Le OTA, allo stesso tempo, possono produrre domanda che l'hotel non sarebbe stato in grado di intercettare autonomamente.
Il vero obiettivo non dovrebbe quindi essere:
eliminare le OTA.
Dovrebbe essere:
costruire il mix distributivo economicamente più efficiente.
12. Dal ranking OTA al valore dell'hotel
Qui il ragionamento diventa ancora più interessante.
Una distribuzione migliore può influenzare:
occupazione → ADR → RevPAR → Net Revenue → GOP → EBITDA/NOI → valore dell'asset.
La distribuzione non è quindi soltanto un problema del direttore commerciale.
È anche un tema della proprietà.
Un hotel capace di produrre lo stesso fatturato con minori costi di acquisizione genera maggiore marginalità.
E maggiore marginalità significa maggiore capacità di produrre flussi di cassa.
Il rapporto tra performance gestionale, redditività e valore immobiliare è uno dei temi centrali di InvestimentiAlberghieri.it, dedicato all'analisi degli investimenti e degli asset hospitality.
La stessa relazione tra gestione, investimento e valorizzazione dell'asset è alla base delle attività sviluppate da Investhotel.it.
L'hotel non deve soltanto produrre occupazione. Deve produrre valore.
13. Marketing, revenue e operations devono lavorare insieme
Il ranking OTA non appartiene esclusivamente al marketing.
Il marketing genera domanda.
Il revenue decide come monetizzarla.
La distribuzione decide attraverso quale canale venderla.
Le operations mantengono la promessa fatta al cliente.
Il controllo di gestione misura quanto margine è rimasto.
Il management decide come utilizzare quel risultato.
Per questo una strategia realmente efficace deve integrare:
MARKETING + REVENUE + DISTRIBUZIONE + OPERATIONS + CONTROLLO DI GESTIONE
È la stessa impostazione integrata che caratterizza l'approccio di HotelManagementGroup.it, dove performance operativa, strategia commerciale, governance e redditività vengono considerate parti dello stesso sistema aziendale.
14. Il metodo: dal ranking alla redditività
Per migliorare realmente la performance sulle OTA non serve inseguire quotidianamente una posizione.
Serve un metodo.
Fase 1 — Audit
Analizzare:
ranking + competitor + prezzi + inventory + contenuti + recensioni + conversione.
Fase 2 — Ottimizzazione
Intervenire su:
contenuti + fotografie + disponibilità + pricing + condizioni + reputazione.
Fase 3 — Revenue management
Monitorare:
ADR + RevPAR + pick-up + booking pace + lead time + cancellation rate.
Fase 4 — Profitability
Calcolare:
commissioni + sconti + Net Revenue + costo acquisizione + contribution margin.
Fase 5 — Distribution strategy
Confrontare:
Booking + Expedia + Direct + altri intermediari.
Fase 6 — Asset performance
Verificare l'effetto finale su:
GOP + EBITDA/NOI + cash flow + valore economico dell'hotel.
È in questo passaggio che la distribuzione diventa management.
La regola d'oro del ranking OTA
Non devi necessariamente essere il primo hotel su Booking.
Devi cercare di essere uno degli hotel più profittevoli del tuo competitive set.
È una differenza enorme.
Ranking senza conversione è vanity.
Conversione senza margine è fatturato.
Margine senza strategia distributiva è fragile.
La sequenza da governare è quindi:
VISIBILITÀ → CONVERSIONE → REVENUE → MARGINE → VALORE DELL’ASSET
Il ranking è soltanto il primo passaggio.
Il risultato finale è il valore economico prodotto.
Sai quanto vale davvero ogni prenotazione del tuo hotel?
Se conosci il fatturato generato da Booking ed Expedia ma non sai quanto rimane dopo commissioni, sconti, promozioni e costi di acquisizione, non hai ancora una fotografia completa della tua distribuzione.
Hotel Marketing Lab analizza:
-
ranking;
-
conversione;
-
pricing;
-
inventory;
-
distribuzione;
-
ADR e RevPAR;
-
Net Revenue;
-
costo di acquisizione;
-
marginalità per canale;
-
rapporto OTA/direct.
L'obiettivo non è semplicemente ottenere più prenotazioni.
È ottenere prenotazioni economicamente migliori.
Per richiedere un'analisi della strategia distributiva e commerciale del tuo hotel:
FAQ
Come migliorare il ranking di un hotel su Booking?
Non esiste un unico fattore. Disponibilità, competitività dell'offerta, contenuti, reputazione, conversione, pricing e qualità complessiva della proposta devono essere analizzati insieme.
Essere primi su Booking aumenta sempre il fatturato?
Una maggiore visibilità può aumentare le opportunità di prenotazione, ma il risultato va misurato insieme a conversione, ADR, commissioni, Net Revenue e marginalità.
Conviene abbassare le tariffe per migliorare il ranking OTA?
Non necessariamente. Una riduzione tariffaria può aumentare la conversione ma contemporaneamente comprimere ADR e margine. Il prezzo deve essere coerente con domanda, prodotto, reputazione e disponibilità residua.
Come si misura la redditività di una OTA?
Oltre al revenue lordo bisogna considerare commissioni, sconti, costi promozionali e altri costi di acquisizione. KPI più significativi sono Net Revenue e Contribution Margin per Channel.
Booking ed Expedia devono avere la stessa strategia?
Non necessariamente. I diversi canali possono intercettare mercati, segmenti, lead time, durata del soggiorno e comportamenti differenti. La performance deve quindi essere analizzata separatamente.
È meglio vendere attraverso le OTA o direttamente?
Non esiste una risposta universale. La vendita diretta tende ad avere costi diversi dalle OTA, ma anch'essa comporta investimenti di acquisizione. L'obiettivo è costruire il mix distributivo che genera il miglior margine complessivo.
Le recensioni influenzano la performance sulle OTA?
Le recensioni riducono il rischio percepito dal cliente e possono aumentare la capacità dell'hotel di convertire. Per questo la reputazione è anche un asset commerciale.
Qual è il KPI più importante nella distribuzione alberghiera?
Il fatturato per canale non è sufficiente. Net Revenue e contribution margin permettono di valutare quanto valore economico ogni canale produce realmente.